Scelta della Polizza Vita e Impiego nella Cessione del Quinto: È Davvero Possibile?

Scelta della Polizza Vita e Impiego nella Cessione del Quinto

Quando si richiede una cessione del quinto, la normativa prevede che il finanziamento sia accompagnato da una polizza rischio vita e impiego per i dipendenti e da una polizza rischio vita per i pensionati. Ma il cliente può scegliere liberamente la compagnia assicurativa a cui affidarsi, come previsto dalle norme sulla concorrenza? Oppure, nella realtà, questa scelta è solo teorica?

In questo articolo analizziamo cosa dice la normativa e come viene applicata nella pratica dagli istituti di credito.


Cosa dice la normativa sulla scelta della polizza vita e impiego?

La possibilità di scegliere la compagnia assicurativa per la polizza vita e impiego nella cessione del quinto è disciplinata dal Regolamento IVASS n.40/2018, che attua quanto stabilito dalla Legge n.27/2012 (derivata dal Decreto Liberalizzazioni n.1/2012). Queste normative stabiliscono che:

  • Il cliente ha il diritto di proporre una polizza assicurativa alternativa rispetto a quella proposta dall’istituto finanziario, purché soddisfi tutti i requisiti richiesti.
  • L'istituto finanziario non può rifiutare la polizza proposta dal cliente senza una motivazione tecnica valida.

In teoria, quindi, il consumatore dovrebbe essere libero di scegliere l’assicurazione che meglio risponde alle proprie esigenze, senza dover accettare obbligatoriamente le polizze offerte dall’istituto di credito.


Perché nella realtà la scelta è inesistente?

Nonostante la normativa lasci intendere che il cliente possa decidere quale compagnia assicurativa utilizzare, nella pratica questa possibilità non viene quasi mai concessa. Questo perché:

  • Gli istituti di credito lavorano esclusivamente con compagnie assicurative convenzionate, con cui hanno accordi commerciali e procedure interne già consolidate.
  • Anche quando vengono proposte più compagnie assicurative convenzionate, la scelta finale non è realmente lasciata al cliente, poiché dipende da criteri assuntivi della compagnia stessa (età, tipologia di contratto, condizioni di salute, settore lavorativo, ecc.).
  • Gli istituti di credito valutano il rischio e scelgono la polizza in base a criteri interni, indipendentemente dalle preferenze del cliente.

Quindi, pur esistendo una base normativa che garantirebbe libertà di scelta, nella pratica la polizza viene selezionata dalla finanziaria in base a criteri di affidabilità e compatibilità con il finanziamento richiesto.


Polizza rischio vita e impiego per i dipendenti, solo polizza vita per i pensionati

Nella cessione del quinto, la tipologia di polizza richiesta varia a seconda del soggetto che richiede il finanziamento:

  • Dipendenti: Devono sottoscrivere una polizza rischio vita e impiego. Questa copertura tutela la finanziaria sia in caso di decesso del lavoratore, sia in caso di perdita dell’impiego che possa compromettere il rimborso del prestito.
  • Pensionati: È richiesta solo la polizza rischio vita, in quanto non sussiste il rischio legato alla perdita del lavoro.

Anche in questo caso, nonostante la normativa preveda libertà di scelta della compagnia assicurativa, nella realtà gli istituti di credito operano con compagnie convenzionate per garantire stabilità e semplificare il processo di approvazione.


Cosa comporta questa scelta per il cliente?

Sebbene la normativa preveda la possibilità di scegliere autonomamente la compagnia assicurativa, nella pratica gli istituti di credito operano con polizze assicurative convenzionate. Questo perché tali polizze sono selezionate in base a criteri di solidità, affidabilità e compatibilità con i finanziamenti offerti.

Affidarsi a una compagnia convenzionata presenta alcuni vantaggi:

✔️ Procedure semplificate e tempi di approvazione più rapidi, poiché le polizze sono già integrate nei processi della finanziaria.

✔️ Coperture studiate su misura per la cessione del quinto, senza rischi di incompatibilità con il finanziamento.

✔️ Garanzia di conformità alle normative di settore, evitando problemi di accettazione della polizza da parte dell’ente finanziatore.


Conclusione: normativa e prassi operativa

La normativa prevede la possibilità per il cliente di proporre una compagnia assicurativa alternativa per la polizza vita e impiego nella cessione del quinto. Tuttavia, nella prassi operativa, gli istituti di credito lavorano con compagnie assicurative convenzionate, garantendo così procedure più snelle e maggiore affidabilità nel processo di approvazione del finanziamento.

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