Se hai richiesto una cessione del quinto, potresti chiederti cosa succede al debito in caso di decesso. Gli eredi devono pagarlo? La finanziaria può trattenere il TFR? E la pensione di reversibilità è coinvolta?
In questa guida completa, risponderemo a tutte queste domande per aiutarti a capire il funzionamento della polizza rischio vita nella cessione del quinto e cosa fare in caso di imprevisti.
Che cos'è la polizza rischio vita?
La polizza rischio vita è un'assicurazione obbligatoria regolamentata dal D.P.R. 180/1950.
Serve a garantire il pagamento del debito residuo alla finanziaria o alla banca nel caso in cui il titolare della cessione del quinto muoia prima della completa estinzione del finanziamento.
Chi sono le parti coinvolte?
- Contraente: la finanziaria o la banca che concede il finanziamento.
- Assicurato: la persona che ottiene il prestito (dipendente o pensionato).
- Beneficiario: la banca o finanziaria che ha erogato il prestito e riceverà l'importo residuo in caso di decesso dell'assicurato.
La polizza è sempre inclusa nella rata mensile e non richiede costi aggiuntivi per chi stipula la cessione del quinto.
Polizza vita nella cessione del quinto: posso scegliere la compagnia assicurativa?
La normativa vigente (Regolamento IVASS n.40/2018 e Legge n.27/2012) consente formalmente al cliente di proporre autonomamente una compagnia assicurativa diversa da quelle offerte dall'istituto finanziario, a condizione che rispetti tutte le condizioni richieste.
Tuttavia, nella pratica quotidiana, questa possibilità è quasi inesistente.
Gli istituti di credito non accettano polizze esterne, preferendo stipulare il contratto con compagnie assicurative interne o con cui hanno accordi preesistenti.
Perché questa scelta viene limitata?
Oltre al fattore economico, le banche e le finanziarie scelgono la compagnia assicurativa in base a criteri tecnici, costi e requisiti assuntivi, che possono variare da un cliente all’altro.
Cessione del quinto e decesso: cosa succede al prestito?
In caso di decesso del titolare della cessione del quinto, è necessario seguire questa procedura:
- Notifica del decesso: gli eredi o il datore di lavoro/pensione devono comunicare tempestivamente il decesso alla finanziaria presentando il certificato di morte.
- Attivazione della polizza: la finanziaria invia alla compagnia assicurativa la richiesta di rimborso del debito residuo.
- Estinzione automatica: l'assicurazione copre il debito residuo, quindi gli eredi non ereditano alcun obbligo finanziario.
Quali casi non copre la polizza?
Esistono alcune specifiche esclusioni per cui la polizza potrebbe non pagare, ad esempio:
- Suicidio nei primi due anni dalla sottoscrizione della polizza (generalmente coperto dopo tale periodo).
- Malattie preesistenti gravi non dichiarate alla stipula del contratto.
- Decesso derivante da attività pericolose non dichiarate, reati dolosi o situazioni espressamente escluse dal contratto.
Se l'assicurazione non paga, chi salda il debito della cessione del quinto?
Qualora l’assicurazione non intervenga, il recupero del debito dipende dalla situazione del titolare del prestito:
- Dipendenti: la finanziaria può rivalersi sul TFR accumulato.
- Pensionati: il debito diventa inesigibile, non essendoci TFR né possibilità di rivalersi sulla pensione di reversibilità.
Approfondimento: Cosa succede al TFR in caso di decesso con cessione in corso?
Se l’assicurazione copre il debito residuo:
- L'istituto finanziario non può più trattenere il TFR.
- Il TFR maturato viene sbloccato e versato agli eredi secondo le norme sulla successione.
- Gli eredi devono fare richiesta formale al datore di lavoro o fondo pensione per ricevere il pagamento.
Se il TFR era già vincolato come garanzia della cessione:
- Una volta che l’assicurazione copre il debito, la banca o finanziaria deve liberare il TFR, che viene quindi integralmente erogato agli eredi.
Importante: La pensione di reversibilità non eredita mai la cessione del quinto
Un dubbio frequente riguarda la possibilità che la cessione del quinto passi sulla pensione di reversibilità.
La risposta è chiara:
✅ Il finanziamento non può mai essere trasferito sulla pensione di reversibilità.
✅ Gli eredi percepiranno integralmente la pensione di reversibilità, senza alcuna trattenuta relativa alla precedente cessione.
Inoltre, qualora il coniuge superstite necessitasse di liquidità aggiuntiva, potrà eventualmente valutare una nuova cessione del quinto sulla pensione di reversibilità, beneficiando di condizioni vantaggiose e una rata fissa grazie alle convenzioni con l’INPS.
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FAQ sulla Polizza Vita nella Cessione del Quinto
❓ La polizza vita nella cessione del quinto è obbligatoria?
✅ Sì, per legge è sempre obbligatoria ed è inclusa nel finanziamento. Serve a estinguere il debito residuo in caso di decesso del titolare del prestito.
❓ Chi paga il costo della polizza vita?
✅ Il costo della polizza è incluso direttamente nella rata del finanziamento. Il cliente non deve versare importi separati per l’assicurazione.
❓ Gli eredi devono pagare il debito residuo della cessione del quinto?
✅ No, gli eredi non ereditano il debito. La polizza vita copre interamente il saldo residuo del prestito.
❓ Il TFR può essere trattenuto dalla finanziaria in caso di decesso?
✅ Solo in determinate circostanze. Se la polizza vita copre il debito, il TFR viene sbloccato e versato agli eredi. Se invece la polizza non paga per qualche motivo (ad esempio, esclusioni contrattuali), la finanziaria può trattenere il TFR a garanzia del prestito.
❓ Se la polizza non paga, chi salda il debito della cessione del quinto?
✅ Se l’assicurazione rifiuta il pagamento (ad esempio, per esclusioni contrattuali come suicidio nei primi due anni), la finanziaria può rivalersi sul TFR del defunto (se disponibile). Tuttavia, se il cliente era pensionato, il debito diventa inesigibile.
❓ Posso scegliere autonomamente la compagnia assicurativa per la polizza vita?
✅ No, nella pratica no. Anche se la normativa prevede questa possibilità, nella realtà gli istituti di credito impongono compagnie convenzionate, limitando la scelta effettiva del cliente.
❓ La cessione del quinto si trasferisce sulla pensione di reversibilità?
✅ No. La cessione del quinto si estingue con il decesso del titolare e non viene trasferita sulla pensione di reversibilità. Gli eredi percepiranno la pensione senza trattenute relative al vecchio prestito.
❓ Se il coniuge superstite ha bisogno di liquidità, può ottenere una cessione del quinto sulla pensione di reversibilità?
✅ Sì, il coniuge superstite può richiedere una nuova cessione del quinto sulla pensione di reversibilità, ottenendo un prestito con trattenuta diretta sulla pensione. Le condizioni variano a seconda della categoria pensionistica e delle convenzioni in essere.